Historical house Bolognini Martinozzi

Storia/history

antico stemma martinozzilgo adsiIl borgo fortificato di Montelifrè è famoso in tutto il mondo. Già castrum degli Scialenghi passò a Spinello Tolomei nel 1323/1328 e successivamente è diventato proprietà dal 1348 della famiglia Martinozzi da Montepulciano. Oggi sono soltanto tre i proprietari degli immobili, fra cui io, Niccolò Bolognini Martinozzi: sono il proprietario di Dimora Storica Bolognini Martinozzi, sita nella porzione di castello a nord, la vedete a sinistra fra la Chiesa e la torre. Il borgo di Montelifrè è un luogo pieno di fascino: si articola lungo un’unica strada, con una porta d’accesso a ciascuna delle due estremità dell’abitato, ma attualmente l’ingresso è possibile solo dalla porta meridionale. Tutti gli edifici sono dominati dai ruderi dell’antica rocca, chiesa di San Biagio, dipendente dalle Chiese delle sante Flora e Lucilla di Montisi.

borgo4 ingresso chiesa

Anche la Chiesa fu pesantemente danneggiata nel corso del XVI secolo, durante le vicende che decretarono la fine della Repubblica di Siena. Successivamente la Chiesa non fu mai ricostruita. Il nome Montelifré è un’evoluzione della parola Monteranfredi. La prima dimora fu di Ranfredo, il fondatore di origini franche, sorse sulla strada che ancor oggi collega Castelmuzio con Trequanda, paesi vicini dove sorsero altri siti fortificati e bellissime pievi. Probabilmente in questo luogo  già esisteva un castrum romano.  Il primo documento che accerta la sua esistenza nella forma attuale è del 1216. Sedici capofamiglia del borgo si sottomisero alla Repubblica di Siena. I Cacciaconti degli Scialenga, signori di Montisi  provenienti da Asciano, rimasero nel paese sino al 1328, quando il castello fu comprato da Spinello della Consorteria dei Tolomei. Ma furono i proprietari successivi, i Martinozzi di Montepulciano a determinare, nel Quattrocento, la fine del comune di Montelifré. I Martinozzi erano una famiglia filo-pontificia: il paese fu assediato e distrutto dalle truppe senesi nel 1527 e poi fu ricostruito nei secoli XVII e XVIII sempre sotto la potestà della famiglia poliziana.  La chiesa di San Biagio fu posta sotto la cura spirituale della Cura delle Sante Flora e Lucilla di Montisi.

Il borgo è attraversato da sud a nord dalla vecchia strada medievale, ai cui estremi si trovano due porte: all’ingresso si ammira a nord un arco medievale in pietra con antiporta. Passata la porta settecentesca, vi è subito una diramazione della strada: a destra si va verso i ruderi dell’antica rocca, che non sono aperti alle visite. A sinistra si va verso la porta nord e il palazzetto padronale dove è situata la Dimora Bolognini Martinozzi; al bivio c’è un’antica colonna dedicata al Beato Giovanni Martinozzi da Montepulciano. I ruderi della rocca sono costituiti da massi di pietra , il maggiore dei quali sovrasta una parte delle costruzioni di Montelifré. L’assaltò è visibile anche da Montisi,  la muraglia presenta un  grande foro al centro. A sinistra, invece, dirimpetto ai ruderi, vi è il palazzetto che conserva, sul lato verso la valle, una torre del 1300. Il borgo ospitò anche una piccola fabbrica di cocci e tegole in laterizio, attiva fino al XIX° secolo, come anche un filatoio per la seta. Il borgo, le cui case sono state per la stragrande maggioranza ristrutturate, è attualmente abitato dalle famiglie dei diversi proprietari che vi risiedono durante tutto l’anno. Niccolò Bolognini Martinozzi ha aperto la sua casa all’ospitalità, conservandone la semplicità e lo stile medioevale.

 

The fortified village of Montelifrè is famous all over the world.  Already Castrum of Scialenghi’s family passed to Spinello Tolomei in 1323/1328 and later became property of the Martinozzi da Montepulciano family from 1348. Today there are only three owners of the buildings, including me, Niccolò Bolognini Martinozzi, owner of Dimora Storica Bolognini Martinozzi, located in the portion of the castle to the north, you can see in the picture between the church and the tower. The village of Montelifrè is a place full of charm: it is articulated along a single road, with an main door to each of the two ends of the town, but currently the entrance is only possible from the southern door. All the buildings are dominated by the ruins of the ancient fortress, church of San Biagio, dependent on the Churches of the saints Flora and Lucilla di Montisi. 

borgo4 ingresso chiesa

Even the Church was heavily damaged during the sixteenth century, during the events that decreed the end of the Republic of Siena. Later the Church was never rebuilt. The name Montelifré is an evolution of the word Monteranfredi. The first residence was Ranfredo, the founder of frank origins, built on the road that still connects Castelmuzio with Trequanda, neighboring villages where other fortified sites and beautiful churches arose. Probably in this place there was already a Roman castrum. The first document that ascertains its existence in its current form dates back to 1216. Sixteen heads of the village subdued themselves to the Republic of Siena. The Cacciaconti degli Scialenga, lords of Montisi coming from Asciano, remained in the town until 1328, when the castle was bought by Spinello belonging to Tolomei’s Consorteria. But it was the subsequent owners, the Martinozzi di Montepulciano who determined, in the fifteenth century, the end of the municipality of Montelifre. The Martinozzi family were a pro-papal family: the town was besieged and destroyed by the Sienese troops in 1527 and then rebuilt in the XVII and XVIII centuries under the authority of the Poliziana family. The church of San Biagio was placed under the spiritual care of the Cura delle Sante Flora and Lucilla of Montisi.

 The village is crossed from south to north by the old medieval road, at whose ends there are two gates: at the entrance you can admire a medieval stone arch with anti-port in the north. After the eighteenth-century door, there is immediately a branch of the road: on the right you go towards the ruins of the ancient fortress, which are not open to visits. On the left you go towards the north gate and the main building where the Dimora Bolognini Martinozzi is located; at the junction there is an ancient column dedicated to the Blessed Giovanni Martinozzi from Montepulciano. The ruins of the fortress are made of stone boulders, the largest of which overhangs a part of the Montelifre buildings. The assault is also visible from Montisi, the wall has a large hole in the middle. On the left, instead, opposite the ruins, there is a small building that preserves, on the side towards the valley, a tower from the 1300s. The village also housed a small brick and clay tile factory, active until the 19th century, as well as a silk spinning machine. The village, whose houses have been overwhelmingly restructured, is currently inhabited by the families of the various owners who live there throughout the year. Niccolò Bolognini Martinozzi has opened his home to hospitality, preserving its simplicity and medieval style.

VISITA VIRTUALE DEL BORGO/VIRTUAL TOUR OF THE VILLAGE

 

PANORAMICA DEL CASTELLO/OVERVIEW OF THE CASTLE

 

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Niccolò Bolognini Martinozzi

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